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Località Petriolo, 14, Castellinuzza, 50022 (FI) - Italy

Situata nel cuore della zona di produzione del Chianti Classico, zona già riconosciuta e delimitata da Federico II, l'azienda agricola è condotta dalla famiglia Cinuzzi di Castellinuzza, di cui ne risulta proprietaria con documenti risalenti fino al 1570 ed i cui terreni ricadono nel Comune di Greve in Chianti, patria del famoso navigatore Giovanni da Verrazzano, il cui nome è legato alla esplorazione della costa atlantica americana degli attuali Stati Uniti e del Canada, fra le altre. La zona in cui è situata l'Azienda è collinare, e le sinuose strade che l'attraversano ad ogni passo fanno godere scorci panoramici indimenticabili, che ricordano la pittura rinascimentale fiorentina, con scorci panoramici colmi di prospettive, luci e colori. Accolti nelle strutture ricettive, è possibile godere dei piacevolissimi sapori della indimenticabile cucina toscana, con una tavola piena di sapori che si fondono in un piacevolissimo pasto accompagnato dal famoso vino Chianti Classico. Greve in Chianti si trova a poca distanza da Firenze, che si può raggiungere agevolmente sia con mezzi pubblici che privati, per poter passare indimenticabili giornate immersi nella cultura storica ed artistica fiorentina, ammirando le famosissime opere d'arte, apprezzate da persone provenienti da ogni parte del mondo.

Percorrendo la Via Chiantigiana, strada che unisce Siena e Firenze, in posizione quasi equidistante tra le due storiche e bellissime città, andando verso oriente troviamo la cittadina di Greve in Chianti, che si stende dolcemente sui rilievi dei Monti del Chianti, nei colli fiorentini. I caratteri sono quelli della media collina, e tipici di un ambiente di montagna nella parte più meridionale. Il dislivello, misurato sul livello del mare, va da un minimo di 130 m. ad un massimo di 892 m. Il clima varia a seconda della morfologia e dell'altitudine, ma è caratterizzato da inverni abbastanza miti e da estati fresche, rispetto a quello della pianura. Fin dal Medioevo la vita di Greve è legata alla sua piazza, dalla caratteristica forma triangolare, dove si svolge ancora oggi regolarmente il caratteristico mercato, molto frequentato anche dai turisti, che gradiscono i prodotti esposti, dai manufatti artigianali ai cibi e ai vini. Al centro della piazza è posta la statua di Giovanni da Verrazzano, natio di un castello della Val di Greve e uno tra i cinque maggiori esploratori e navigatori italiani, che esplorò tra l'altro gli attuali Stati Uniti, il Canada, la baia di New York. Il prodotto maggiormente apprezzato di questi luoghi è indubbiamente il Chianti Classico, che in questa ristretta area di produzione, trova la forza delle caratteristiche tipiche di quell'ottimo vino che accompagna amabilmente tutto il pasto, e che per questo è apprezzato in tutto il mondo: nelle Americhe, in Europa ed in Asia, specialmente in Cina e Giappone. Il Chianti Classico di Greve costituisce uno dei prodotti più tipici della Regione Toscana. Il suo territorio si stende dall'Appennino al mare e accoglie quindi Province con differenti caratteristiche morfologiche e ambientali. Tra queste spicca Firenze, con il suo patrimonio storico ed artistico apprezzato in tutto il mondo, richiamando turisti che trascorrono piacevolmente il loro soggiorno in questa citt6agrave e che amano anche visitare le zone di produzione del famoso vino Chianti Classico Gallo Nero, zona di produzione che ha nel suo centro la città di Greve in Chianti.

Una serie di edifici sono stati realizzati tra il 1500 ed il 1700, ed all'interno di questi si trovano gli ambienti di lavorazione dei prodotti tipici dell'Azienda. È inoltre visitabile l'antica cantina con botti di rovere e scaffali in legno che accolgono le bottiglie poste a far invecchiare il vino a temperatura ed umidità controllata, e gli antichi edifici che fiancheggiano la vecchia Via di Petriolo, che oggi è collegata alla strada comunale che collega greve a Lamole. L'antica casa che sarà attrezzata per l'accoglienza, ha un ingresso variamente decorato, nel quale sono anche raffigurati i simboli araldici della famiglia Cinuzzi, che dal '500 abita questi luoghi.